Il pop-up per la raccolta di contatti

Il pop-up per la raccolta della mail, quella finestra che spunta all'improvviso all'interno di un sito web, proponendoti di iscriverti a una newsletter oppure a lasciare il tuo indirizzo mail per approfittare di uno sconto, è diventato negli anni uno degli strumenti di comunicazione più odiati.

Uno studio Nielsen Norman Group del 2004 e del 2017 lo confermano (fonte).

E non è difficile da immaginare: a molti di noi sarà capitato di entrare in un sito alla ricerca di qualcosa e ritrovarsi, spesso come prima cosa, una finestra con informazioni che in quel momento non interessano, ci può infastidire e, nella migliori delle ipotesi, potremmo averla chiusa e proseguito la navigazione, alla peggio potremmo aver abbandonato il sito.

Nonostante questa premessa è uno dei mezzi più efficaci per catturare l'attenzione e ottenere in cambio informazioni preziose. La sua efficacia è legata al meccanismo con cui appare: l'interruzione. E' una tecnica di persuasione che consiste nel far accadere qualcosa di inaspettato dopo che ci siamo abituati ad un certo percorso.
Ma non dimentichiamo che in quel momento stiamo interrompendo la navigazione e di conseguenza stiamo "disturbando", quindi dobbiamo offrire qualcosa in cambio dell'attenzione del nostro utente (e del suo indirizzo mail!) che porti alla conversione, ovvero al compimento di un'azione che desideriamo il nostro utente esegua (ad esempio l'acquisto di un prodotto per un e-commerce).

Pertanto "quando, come e cosa" sono le tre variabili fondamentali da dover tenere in considerazione quando si intende utilizzare un e-mail pop-up e, se ben congegnato, può migliorare l'esperienza di navigazione offrendo ciò di cui le persone hanno bisogno al momento giusto.


Come organizzarlo?

- La sua comparsa non può essere casuale dato che ha il compito di creare valore, quindi scegliere la pagina nella quale dovrà comparire. Ad esempio, è più contestuale offrire uno sconto all'interno della pagina di categoria di un e-commerce, dove vengono mostrati i prodotti, piuttosto che in homepage.

- Evitare di far comparire il pop-up subito, ma lasciare che i visitatori siano liberi di poter navigare per il sito e farsi coinvolgere e, riprendendo l'esempio precedente, perché proporre uno sconto prima che le persone abbiano capito perché acquistare da te/ rivolgersi a te?

- Sii chiaro nel titolo e sottotitolo e soprattutto evidenzia un beneficio. Difficilmente si è invogliati a lasciare il proprio contatto alla comparsa del messaggio "Iscriviti alla newsletter per ricevere i nostri aggiornamenti": qual è il vantaggio? Cosa ottengo? Se invece si mette in evidenza un beneficio, come ad esempio "Scarica il coupon sconto del 20%" l'invito all'azione risulterà appetibile.

- Considera la strategia tra pop-up, un meccanismo particolare per quei siti dove ci sono prodotti e contenuti complementari a ciò che si sta visualizzando in prima battuta. Un esempio può facilitarne la comprensione. Immagina un e-commerce che vende articoli per la casa nel quale esiste una promozione sugli utensili da cucina: potrebbe essere interessante far comparire un messaggio nella pagina dedicata alle pentole "Sai che c'è uno sconto del 50% sui nostri utensili da cucina?". Questo pop-up rimanderebbe alla pagina specifica per la scelta del prodotto ed a quel punto un ulteriore pop-up potrebbe richiedere l'indirizzo mail per l'ottenimento del codice sconto.


Con questo piccolo elenco ho voluto offrirti uno spunto di riflessione su come utilizzare i pop-up all'interno del tuo sito web, e ricorda che solo con la sperimentazione ci si rende conto di cosa funziona di più e cosa di meno.
Marco Santoni - 10-06-2019
Il pop up per la raccolta di contatti
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